Una giornata di ferie e via per il "Salone del Gusto" di Torino. La folla in questi casi non manca mai neache in una giornata feriale e pur in presenza di un costo del biglietto non proprio a buon mercato. Grandissima la presenza di stranieri. Siamo dal punto di vista della cucina un Paese straordinario, dalla Sicilia alla Valle d' Aosta si scoprono cibi diversi. So che non stò dicendo una grande novità, ma ogni volta ci si riaccorge della nostra ricchezza. Alla fine anche senza volerlo grande abbuffata di assaggi di tutti i generi dal capocollo calabro al Bagoss lombardo passando attraverso l'olio toscano, il Parmigiano Reggiano, il Culatello di Zibello, il prosciutto San Daniele e così potrei proseguire per ore. Un piccolo assaggio anche di vino (il reparto è separato con un sovrapprezzo). In queste occasioni si prova quello che non si è mai provato, in questo caso il "Carema" un rosso vinificato in una valle tra Piemonte e Valle d'Aosta ad una quota di 600 metri.Ottimo, corposo adatto per carni rosse, arrosti e selvaggina.

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