domenica 15 ottobre 2017

Delta dell'Okavango


30 Agosto 2017
Quel giorno, arrivammo a Maun. A metà pomeriggio avevamo un appuntamento importante. Il pilota dell’elicottero ci attendeva per farci sorvolare il Delta dell’Okavango. Ci alzammo con leggerezza e sotto di noi iniziammo a intravedere i primi rami del Delta di colore blu intenso inframmezzati dal verde e giallo della savana.

Il pilota ci fece un cenno ed ecco elefanti, giraffe, ippopotami, uccelli, zebre e tanti altri, è qui che scattai le foto che seguiranno.








venerdì 22 settembre 2017

Botswana

26 e 27  Agosto Dopo aver sognato questo viaggio per anni e dopo averlo studiato  in tante maniere è giunto il momento della partenza. I contatti con il nostro TO locale sono diventati sempre più frequenti  negli ultimi giorni, i preparativi come sempre mettono tensione, ce la faremo con il bagaglio a mano o no?  L’attrezzatura fotografica viene pulita e preparata con la massima attenzione sperando di non dimenticare nulla. E’ ora si parte. 
Il viaggio è lungo e non manca nemmeno un po’ di tensione quando allo scalo di Adis Abeba prima ci fanno salire sull’aereo e poi ci fanno scendere per problemi tecnici, ma finalmente arriviamo a Vic Falls.
Ad aspettarci, dopo la lunga trafila dei visti, una gentile ragazza che ci porta direttamente oltre il confine tra Zimbawe e Botswana. Ci siamo finalmente!!! Appena dopo il confine avviene il primo incontro “cittadino”, grossi elefanti attraversano la strada statale e uno di questi si ferma in quanto individua un camion posteggiato e prova e riprova con la sua proboscide riesce ad aprire il telo procurandosi da mangiare per un po’ di tempo, visto che il camion trasporta delle granaglie.
Proseguiamo e raggiungiamo il nostro Travel lodge, dove incontriamo Kenny la nostra guida, colui che ci accompagnerà per tutto il viaggio.

28 Agosto sveglia molto presto e si parte la nostra auto è di quelle tipiche da safari, scoperte su tutti i lati e alte.  Adatte, appunto per i safari ma in questo caso dobbiamo fare una lunga tappa di trasferimento da Kasane allo Nxai pan NP. Ci vogliono oltre 6 ore e 400 km. su strada asfaltata. L’aria è fredda di prima mattina, ma resistiamo e nel primo pomeriggio finalmente arriviamo. Entriamo nel parco e qui tutto cambia, la strada diventa immediatamente sabbiosa e con grandi corsie create dalle ruote dei 4x4. Dopo pochi km. il primo inconveniente, la prima foratura. Nessun problema si scende e si cambia adesso però non abbiamo ruote di scorta. Proseguiamo e arriviamo nel centro del parco che siamo ormai verso sera. La luce diventa bellissima e l’ambiente piano piano si allarga fino ad arrivare al primo pan dove lentamente si avvicinano numerosi elefanti ad abbeverarsi.
Nel silenzio assistiamo a questo spettacolo con gli unici rumori che provengono dagli animali che si muovono e dall’acqua che cade dalle loro lunghe proboscidi.
Il cielo si fa rosso e il sole tramonta dietro le piante. E’ il primo di tanti tramonti che ci accompagneranno durante tutto questo viaggio.




venerdì 28 luglio 2017

11 luglio
Il giorno dove abbiamo riposto molte speranze è arrivato. Il tempo è abbastanza buono, vento ce n’è poco, la prenotazione per la nostra escursione è stata fatta da tanto e tutto sembra volgere al meglio, ma sappiamo tutti che quando si parla di animali in natura non si può mai dire. Il RIB (gommone 12 posti) è pronto e io e mia moglie saliamo a bordo dopo aver indossato grosse tute termiche forniteci dall’organizzazione. Aspettiamo gli altri…….anzi no incredibile, ma vero siamo solo noi due più il pilota e la zoologa. Si parte a tutta velocità il fiordo è lungo. Il mare è davvero calmo. Dopo un quarto d’ora di navigazione ecco in lontananza si intravede una balena che esce e si rimmerge. Impossibile fotografarla è lontanissima e nei nostri pensieri i dubbi emergono, chissà se riusciremo a vederle da vicino ci domandiamo. Avanziamo ancora ed ecco improvviso uno soffio (può arrivare fino a 3 metri di altezza) e poi un altro e poi ancora, siamo circondati da megattere che con il loro movimento fluido mostrano le loro enormi pinne. Siamo così vicini che faccio fatica a far stare dentro la coda nella foto. Siamo soli in tutta la baia, l’unico rumore (il pilota ha spento il motore per non disturbarle) è quello degli sbuffi delle balene e il click della mia macchina.
Intorno si intravede in lontananza la costa con casette dai tetti colorati immerse nel verde e montagne innevate, nel fiordo solo qualche peschereccio lontanissimo.
Lo show continua ed è incredibile con quanta elasticità si muovono questi mastodonti del mare, sembrano leggerissime e invece sappiamo che pesano mediamente 300 quintali e sono lunghe dai 12 ai 15 metri.

Il tempo passa velocemente e le due ore insieme a loro sono terminate dobbiamo rientrare, ma la sensazione è che mai scorderemo questa enorme emozione.


giovedì 27 luglio 2017

10 Luglio


Oggi raggiungiamo il lago Myvatn, ma prima di arrivarci c’è la zona della terra che scotta. Dopo aver visto l’incredibile Hverarond, una tavolozza di colori che vanno dall’ocra al giallo, al rosso e dove il sapore aspro dello zolfo entra in gola, decidiamo di salire per un percorso che ci porta sul vulcano Krafla. Ad ogni curva è un’emozione, ad ogni passo si scopre qualcosa di diverso. I fumi e i vapori più si sale e più si alzano. Bisogna stare attenti a seguire il percorso che diventa sempre più rosso scuro, mentre ai lati la lava nera contrasta con i muschi incredibilmente verdi. Difficile da raccontare, ma è esaltante. Sembra di entrare all’inferno.


mercoledì 26 luglio 2017

9 Luglio

Dopo le bellezze dei ghiacci riprendiamo il nostro viaggio. Come dicevo la popolazione è ridotta al minimo (330.000 abitanti/130.000 nella capitale) e visto che nella tappa odierna raggiungiamo i lontani fiordi orientali di gente ne troviamo sempre meno. Sulla ring road si viaggia a 90 all’ora/80 sullo sterrato e di auto davvero poche. I ghiacci e le alte montagne lasciano il posto a più dolci paesaggi e soprattutto ai profondi fiordi dove le acque sembrano quasi immobili.