venerdì 7 gennaio 2011

Incontri con il vino

Quinta lezione
L'ultima serata della piacevolissima serie di incontri per aspiranti degustatori è stata dedicata da Alberto all'analisi delle informazioni presenti sull'etichetta dei vini ed in particolare alla CLASSIFICAZIONE DEI VINI.

La Classificazione dei vini ha origini antichissime, in quanto le prime indicazioni risalgono ai Sumeri.

Gli antichi latini amavano il vino e come riferimento alle regole di Classificazione se ne ricorda una risalente ai tempi dell'Imperatore Diocleziano del 92 d.C.

La Classificazione dei Vini è regolata im Italia dalla Legge N. 116 del 1963

I vini si classificano in :
 
  • Vini da Tavola (VDT
Questa categoria identifica i vini, con una gradazione alcololica di almeno 9%, prodotti con uve autorizzate (Vitis Vinifera Europea), senza dover rispettare particolari disciplinari di produzione; solitamente si tratta dei vini da tavola "veri e propri", cioè quelli generici di qualità più modesta, che possono riportare sull'etichetta la sola indicazione "Vino da tavola" ed il nome o la ragione sociale dell'imbottigliatore; facoltativamente possono riportare l'indicazione del colore (bianco, rosato, rosso), ma non i vitigni utilizzati o l'anno di produzione.La dicitura vino da tavola non è sempre sinonimo di "scarsa" qualità ma semplicemente di non appartenenza ad alcun disciplinare di produzione. Non è quindi raro trovare vini da tavola di grande qualità e prestigio.



  • Vini da Tavola con Indicazione Geografica Tipica (IGT)

    Per indicazione geografica tipica dei vini si intende il nome geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva.
    Questa categoria comprende i vini da tavola prodotti in determinate regioni o aree geografiche (autorizzate per legge), 
    talvolta secondo un generico disciplinare di produzione Questi Vini possono riportare sull'etichetta, oltre all'indicazione del colore, anche l'indicazione del o dei vitigni utilizzati e l'annata di raccolta delle uve.

    La menzione IGT può essere sostituita dalla menzione 
    Vin du Pays per i vini prodotti in Valle d'Aosta, e dalla menzione Landwein per i vini prodotti nella Provincia di Bolzano.

    Generalmente in questa categoria rientrano i vini da tavola di qualità più elevata.

È importante precisare che nelle due categorie sopra descritte si possono trovare anche vini di elevatissima qualità. 
La loro collocazione tra i VDT o tra gli IGT è dovuta sia a scelte commerciali, sia all'impossibilità, per la loro composizione (vitigni utilizzati), di rientrare nei disciplinari dei vini di qualità delle zone di produzione.


  • Vini di Qualità Prodotti in Regione Determinata (VQPRD) tra questi ci sono quelli a Denominazione di Origine Controllata (DOC) e quelli a Denominazione di Origina Controllata e Garantita (DOCG)
DOC 
La categoria dei vini DOC comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con decreto ministeriale).
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare. Il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOC.

Il primo passo per arrivare a poter commercializze un vino con la qualifica DOC, è quello di
iscrivere il terreno ed il vigneto all'Albo dei Vigneti del Comune di appartenenza.

Va poi presentata al Comune la 
"Denuncia delle uve prodotte" e la "Resa dell'uva in vino" che in percentuale deve essere quella prevista dal Disciplinare di Produzione con al massimo una varianza del 10%.

Il Vino va poi presentato alla 
Commissione di degustazione per i Vini DOC (composta da 5 persone)che svolge l'esame organolettico necessario per la commercializzazione con la dicitura DOC e che può giudicare il vino: idoneo, rivedibile, non-idoneo.

Se un vino DOC viene giudicato rivedibile per 2 volte consecutive, viene declassato a IGT
DOCG

La categoria dei vini DOCG comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con decreto ministeriale).
Le DOCG sono riservate ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque anni, che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

Al momento esistono in Italia 50 etichette DOCG che, nel rispetto dei parametri necessari a fregiarsi della qualifica, sono troppe



Alcuni dei vini DOC e DOCG possono anche fregiarsi delle diciture 
"Classico", "Riserva" o "Superiore":
 
  • La specificazione "Classico" indica un vino prodotto in una zona di origine più antica nell'ambito della stessa DOCG o DOC.
  • La qualificazione di "Riserva" è attribuita ai vini che vengono sottoposti ad un periodo di invecchiamento più lungo rispetto a quello previsto dal disciplinare.
  • La dicitura "Superiore" è attribuita ai vini che hanno una gradazione alcolica più elevata rispetto a quella prevista dal disciplinare


 
  • VINI SPECIALI Rientrano in questa categoria i vini aromatizzati, i liquorosi, le mistelle e gli  spumanti che hanno trovato regolamentazione con il D.P.R. n. 162 del 1965.





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